mercoledì 12 settembre 2012

ANTIPASTO MELANZANE PER L'INVERNO

Ecco un antipasto classico utilizzabile anche per l'inverno.
Raccogliete le vostre melanzane dall'orto, sbucciatele e tagliatele a fette abbastanza sottili. Fatele grigliare ma se non disponete di una piastra potete serenamente friggerle con pochissimi...meglio niente... olio nella padella.-

la grigliatura delle melanzane


Una volta grigliate se le volete conservare per l'inverno ed occupare poco  spazio all'interno del vostro ormai già strapieno congelatore, mettetele nei sacchetti sottovuoto con l'apposito macchinetta.-

la macchina del sottovuoto all'opera

le melanzane sotto vuoto


Quest'inverno, scongelate le vostre melanzane, disponete su di un piattino, un filo di olio... due capperi... un po' di prezzemolo... eventualmente  qualche alice...et voilà  un antipasto dal profumo di estate  è pronto.-

l'antipasto pronto.

lunedì 10 settembre 2012

COME CONSERVARE LA PEPERONATA PER L'INVERNO

I peperoni sono buonissimi!!! Ma se voi nel vostro orto ne mettete tanti... beh c'è il problema che maturano tutti insieme e a meno che non li vendiate... non si sa bene cosa farne.

Quelli più lunghi ancora verdi vanno benissimo per essere fatti ripieni di carne e conservati in congelatore, ma di questo ne parleremo in un altro post, gli altri sono buonissimi in peperonata... ma anche  la peperonata ha il problema della conservazione invernale.

Intanto iniziamo a fare la peperonata.


i peperoni lavati e tagliati con qualche rapa, basilico e fiori di zucca Lavati e tagliati i
Prendete i peperoni. li lavate li tagliate a pezzi. Io ci ho aggiunto una cipolla (indispensabile) qualche rapa, dei fiori di zucca tagliati finissimi, e qualche foglia di basilico (per questi ultimi ingredienti "de gustibus"...!!!)


i peperoni mentre soffriggono

Terminata la cottura, mettete i peperoni ancora caldi nei vasetti sterilizzati e li fate bollire a bagno maria per 20 minuti lasciando poi freddare l'acqua con i barattolini.-

ecco il risultato
 Quest'inverno sarà sufficiente rovesciare il contenuto dei baratto riscaldare a fuoco lento e gustarvi una delizia dal sapore dell'estate.-




mercoledì 5 settembre 2012

COME CAPIRE CHE.... "LA TERRA NON TRADISCE MAI"

Pur avendo qualche dubbio sulla coltivazione di un orto in forma sinergica, voglio raccontarvi l'esperienza che mi è capitata quest'anno.

Nel mese di Maggio, in un angolino di terreno, decido di seminare del radicchio. Preparo la terra come si deve e semino.

Passa un mese non nasce nulla, maledico i venditori di semi compro alcuni cubetti e li pianto da un altra parte.

Nel frattempo taglio l'erba dove avevo seminato il radicchio proponendomi che, prima di partire per le ferie, avrei passato  il motocoltivatore  in modo che al rientro non avrei trovato l'erba altissima.

Ragioni di tempo mi hanno impedito di procedere a quest'ultima operazione e quindi vado in vacanza. Al mio ritorno naturalmente l'erba era cresciuta in maniera esponenziale.


come si presentava il terreno dopo 3 settimane e mezzo di vacanza


Mentre stavo per utilizzare il decespugliatore, ho notato che in mezzo alle erbacce facevano capolino delle belle piante di radicchio, verdi e rigogliose.

le piantine in mezzo alle erbe infestanti


A quel punto non ho più usato il decespugliatore ma le "manine sante" per pulire l'erba ed ho zappato per bene tutta la terra circostante.

il radicchio ben ripulito dalle infestanti

Siccome mi erano avanzate alcune piantine di manigotti, ne ho trapiantate  due file

le due file di manigotti


e con dei ferri da carpentiere riciclati chissà dove, ho preparato i montanti del mini tunnel a serra che coprirò con il nylon quando il freddo sarà pungente.-


i montanti della miniserra


Da questa situazione ho tratto la morale che come al solito le cose fatte per bene stanno in mezzo: da una parte ho appreso che la teoria delle coltivazioni sinergiche non è del tutto strampalata come avevo sempre pensato, dall'altra evidentemente come diceva mio nonno " se tu alla terra dai... la terra ti ridà" coltivare estirpare consente di ottenere risultati senz'altro migliori.-

COME PREPARARE LE MELANZANE ALLA PARMIGGIANA PRONTE PER L'INVERNO

Ricetta classica ma che se preparata nelle giuste dimensioni, consente di arrivare a casa nelle giornate fredde d'inverno e gustarsi una delizia dal profumo d'estate.
Si parte dalle melanzane che abbiamo coltivato a partire dal semino.

le melanzane appena raccolte


Dopo averle sbucciate tagliatele a fette non troppo spesse e passatele in padella oppure sulla piastra possibilmente con poco olio.

le melanzane dopo la prima cottura

Prendete un contenitore di alluminio che abbia dimensione pari a quelle delle vostre esigenze e quindi dopo aver messo dell'olio di oliva depositate un primo strato di melanzane che ricoprirete con il sugo fatto con i pomodori del vostro orto.
A me piace molto il sugo con la carne ma vengono deliziose anche se fatte con il sugo alle verdure del vostro orto.
Ad ogni strato aggiungete un po di mozzarella o altro formaggio di vostro gradimento e quindi ripetete le stesse operazioni per gli altri strati.

il primo strato



Sull'ultimo strato oltre alla mozzarella, aggiungete una grattuggiata di formaggio parmiggiano ed alcune foglie di basilico che avete coltivato e raccolto dal vostro orto.

l'ultimo strato


Mettete in forno a 189 gradi per 20, 25 minuti, fate freddare e mettete in congelatore.

le teglie prima di essere messe in forno.


Quest'inverno al mattino tirate fuori dal congelatore alla sera passate qualche minuto nel forno e deliziate il vostro palato.






lunedì 3 settembre 2012

COME PREPARARE LA SERRA INVERNALE.

Disponendo di un tunnel di circa 10 mt per 7, settembre, al ritorno dalle vacanze, è il periodo che trovo più indicato per riempire la serra ed avere sempre verdura fresca per tutto l'inverno.

All'interno della serra si può coltivare praticamente ogni tipo di ortaggio, ma disponendo di una serra non riscaldata e non avendo particolari nozioni sulla lotta ai microorganismi, baso la scelta degli ortaggi sull'esperienza degli scorsi anni e soprattutto sul mio gusto personale.

Siccome gradisco avere quotidianamente insalata nel mio piatto quest'anno ho deciso di trapiantare quasi esclusivamente questo tipo di ortaggio, tralasciando peperoni pomodori e melanzane più difficili da ottenere e con risultati poco soddisfacenti, come mi è successo lo scorso anno.

Nel mese di giugno, tolta ogni coltura dall'interno del tunnel, ho dato una bella dose di ammendante girando la terra utilizzando il motocoltivatore.

Ai primi di Settembre ho dato un ulteriore dose di ammendante, girato nuovamente la terra ed estirpato ogni piccola erbaccia che aveva infestato l'interno della serra stessa.-

Ai due lati, ho creato due solchi che fungono da camminamento ed eventualmente anche da canali di scolo per le acque.


la serra con i camminamenti.

Dopo aver rivoltato la terra, estirpato le erbacce creato i solchi di scolo e di camminamento non disponendo di letame, ho gettato sul terreno una bella dose di ammendante.


la serra dopo aver distribuito l'ammendante

Dopo l'operazione di distribuzione del letame ho tracciato con il rastrello la linea di camminamento centrale.

la linea di camminamento centrale
Utilizzando la zappa quadrata ed il rastrello, dal camminamento centrale ho preso della terra che servirà per innalzare leggermente gli spiazzi di coltura e nello stesso tempo se dovesse essere necessario consentirà di utilizzare il camminamento come canale di scolo.

A questo punto occorre precisare che questo mio timore di allagamento è dovuto al fatto che l'anno scorso mi sono trovato impreparato all'inverno particolarmente piovoso e l'acqua che si è infiltrata dal sottosuolo mi ha creato non pochi problemi.

E' giunto quindi il momento di creare il primo spiazzo per il trapianto.

 La dimensione che ho scelto per ciascuno spiazzo corrisponde a quella della larghezza dei ferri della serra: questa scelta facilità la realizzazione di spiazzi diritti migliorando l'estetica della composizione delle coltivazioni.

In ogni spiazzo  con la zappa triangolare ho realizzato dei solchi alla distanza di circa 25 cm.

i solchi di uno spiazzo
Poichè per tutta l'estate la terra non è mai stata bagnata, ho riempito di acqua ogni singolo solchetto in modo tale da agevolare il trapianto e l'attecchimento delle piantine.-

i solchi bagnati.
Infine ho trapiantato l'insalata che avevo acquistato in cubetti mettendo ciascuna piantina ad una distanza di circa 25 cm. E' buona norma mettere le piantine in maniera alternata tra due solchi vicini.

Le piantine pronte per essere interrate.

Utilizzando le "manine sante" ho poi coperto i cubetti di terra e quindi con  la zappa triangolare  ho creato dei solchetti tra una fila di insalata e quell'altra che utilizzerò per l'irrigamento evitando inizialmente  di dislavare le radici delle piantine e successivamente di sporcare eccessivamente l'insalata quando sarà cresciuta.-

i solchetti irrigui.-

Terminato di mettere a dimora 50 piantine di manigotti e 50 piantine di "lingue di gatto" mi sono lasciato convincere a mettere 5 piantine di zucchine da fare crescere ad alberello.

Creati due spiazzi ad una distanza di circa 50 cm l'una dall'altra ho piantato le canne di sostegno. Anche qui ho fatto particolare attenzione ad alternare il trapianto tra una fila e l'altra.-

I sostegni per le piantine di zucchini


Infine ho trapiantato le piantine e creato un sistema di canali che mi consentissero l'irrigazione senza dislavare le radici dei cubetti.

le piantine di zucchine
La prima giornata di impianto della serra per l'inverno è terminata sotto l'occhio attento vigile e critico del padrone dell'orto.-

bingo.
Il secondo giorno prevede come obiettivo il riempimento di tutto il resto serra e l'utilizzo delle piantine comprate in eccesso per la realizzazione di piccoli tunnel con materiale di riciclo che sarà oggetto di altro post.
Ma andiamo con ordine.

il lato sinistro completato.
Terminato il lato sinistro, inizio quello destro esprimendo l'ortolano di Versailles che c'è in me e decido di ricamare la serra;  se a sinistra sono andato per linee orizzontali  quello destro andrà per linee verticali appagando così il senso estetico!

inizio del lato sinistro
Terminato il trapianto dell'insalata, inizio a mettere un po' di porri.
Per il trapianto dei porri sono decisamente in ritardo e normalmente non bisognerebbe metterli in serra in quanto sufficientemente resistenti alle basse temperature. Però siccome il mio vivaista di fiducia me li ha regalati, decido di metterli in serra così per vedere l'effetto che fa!

i porri... ci proviamo vediamo cosa succede

Dopo i porri metto alcune piante di sedano e recupero due piante di prezzemolo sopravissute all'estate aggiungo qualche pianta di cavolo.



i cavoli con prezzemolo e sedano
Et voilà! La serra è piena in ogni suo angolo! Circa 500 piantine tra insalate, radicchi, porri cavoli sedani e prezzemolo... sperando che quest'inverno mi delizierò delle mie prelibatezze!

La serra riempita

lunedì 6 agosto 2012

COME FARE LA MARMELLATA DI MORE.

Il compito di fare la marmellata di more spetta alla cuoca ufficiale di famiglia, io mi sono semplicemente limitato a collaborare, ad annotare i vari passaggi a fotografarli e a postare tutto sul blog.
Partiamo dalle more del vostro giardino: in un angolo poco utilizzato, magari vicino alla rete di recinzione, piantate il vostro arbusto di more che sia di more di grandi dimensioni, buona qualità e possibilmente senza spine.
La pianta fa praticamente tutto da sola e necessita di poca manutenzione, sarà infatti sufficiente a fine stagione una bella pulita ed il taglio dei rami per evitare che infestino eccessivamente il vostro terreno.





Raccogliete le more facendo attenzione a non schiacciarle troppo, consumatele fresche con panna o con sorbetto al limone leggermente sciolto e con le eccedenze fate una deliziosa marmellata che consumerete durante il periodo invernale.





Dopo averle lavate passatele nel passapomodoro in modo da togliere tutti i semini che poi risulterebbero alquanto fastidiosi


Mettetele in una pentola e fatele bollire con zucchero, rapporto 1:1.
Per velocizzare i tempi di preparazione risulta particolarmente utile l'impiego di fruttapec. Se lo usate fate molta attenzione a rispettare le dosi e le indicazioni stampate sulla confezione.


Terminata la cottura verificate la giusta consistenza della vostra marmellata mettendone un cucchiaino su un piatto lasciandola raffreddare per un istante. Quando vi sembrerà densa nella giusta maniera potrete considerare pronta la vostra marmellata.
Nel frattempo avrete riscaldato e sterilizzato dei barattolini (l'uso del forno a microonde per questa operazione consente di risparmiare molto tempo).
Riempiteli con la marmellata ancora bollente facendo attenzione a non sporcare l'impanatura del coperchio e quindi lasciate raffreddare mettendo i barattoli sottosopra, favorendo così la creazione del vuoto.


Infine applicate sul barattolo l'etichetta e buona colazione per quest'inverno.


mercoledì 1 agosto 2012

COME FARE I POMODORI SECCHI SOTT'OLIO.

Anche questa è una ricetta semplicissima che ho potuto realizzare senza nemmeno una telefonata alla mia consulente.

Prendete i pomodori che avete raccolto ben maturi dal vostro orticello. Sono da preferire i sammarzani, ma per gusto mio personale, in realtà potete farlo con qualsiasi genere di pomodoro.




Dopo averli lavati, tagliati in due parti se sono sammarzani oppure a  fette uniformi dell'altezza di circa un centimetro se di altro tipo, strizzateli leggermente ed asciugateli.


Mettetele nell'essiccatore e lasciatele seccare per il tempo necessario indicato sul libretto delle istruzioni o secondo la vostra esperienza personale.

Se abitate al sud, potete essiccarli al sole secondo metodologia più tradizionale.



Una volta ottenuti i pomodori secchi, infilateli nel barattolo di vetro facendo una lieve pressione e aggiungendo spezie a secondo del vostro gusto.

Io ho aggiunto rosmarino, pepe ed alcune acciughe.

Chiudete bene il barattolo e per sicurezza cuocete a bagno maria per circa mezz'ora.

Ed anche in questo caso ...voilà!!!! 

Il semino di pomodoro che avevo seminato nel vasetto, cresciuto con tanto amore, trapiantato nell'orto, bagnato e curato ... ha dato i suoi frutti che mi gusterò quest'inverno!